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Business 5 Aprile, 2020 @ 6:17

Integrazioni salariali, congedi e ferie: il vademecum per aziende e lavoratori

di Forbes.it

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donna davanti a un pc
(GettyImages)

Lo studio Legale Fava & Associati, uno tra i più affermati studi italiani specializzati in diritto del lavoro, ha preparato un prontuario in forma tabellare relativo agli strumenti di integrazione salariale, congedi parentali e regime delle ferie introdotti dai diversi provvedimenti emanati dal Governo per affrontare l’emergenza Coronavirus. Ne condividiamo alcuni stralci.

CIGO

Tale trattamento è riconosciuto nei medesimi termini alle imprese in CIGS alla data del 23 febbraio 2020 che debbano sospendere tale programma a fronte del blocco totale delle attività lavorative e che rientrino anche nella disciplina della CIGO. La concessione della CIGO con causale “COVID-19 nazionale – sospensione CIGS” sospende e sostituisce il trattamento di CIGS in corso.

Assegno ordinario

Tale trattamento è riconosciuto nei medesimi termini ai datori iscritti al FIS che hanno in corso un trattamento di assegno di solidarietà alla data del 23 febbraio 2020. La concessione dell’assegno ordinario sospende e sostituisce l’assegno di solidarietà in corso.

CIGD

Per quanto riguarda i Comuni rientranti nella c.d. “zona rossa” e “zona gialla”, la CIGD opera secondo le previgenti disposizioni contenute negli artt. 15 e 17 del D.L. n. 9/2020.

Congedo indennizzato e astensione dal lavoro non indennizzata

Bonus Baby-sitting

Fruizione delle ferie

Trending 5 Aprile, 2020 @ 5:35

Covid-19, l’italiana Menarini distribuirà un kit di diagnosi in 20 minuti

di Forbes.it

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(Shutterstock)

Menarini Diagnostics  e Credo Diagnostics Biomedical hanno firmato un accordo di distribuzione esclusiva del kit SARS-CoV-2 assieme ad altri test per rilevare infezioni respiratorie (RSV e gruppo Strep A).
I test saranno effettuati utilizzando VitaPCR (uno strumento di Point Of Care in diagnostica molecolare di  Credo Diagnostics Biomedical), che permette la diagnosi del Covid-19 in 20 minuti. Lo strumento è già marcato CE.

Lo si è appreso da una nota ufficiale diffusa da Menarini, in cui si legge che “il test Covid-19 in diagnostica molecolare e relativo strumento sono fondamentali per le strutture di prima accoglienza e nelle terapie intensive. Questi kit diagnostici utilizzano la tecnologia di reazione più accurata, su strumentazioni Point-Of-Care, caratterizzate dall’essere di minimo ingombro (dimensione di un dizionario) e alta semplicità di utilizzo, consentendo la diagnosi immediata in contesti come, per esempio, pronto soccorso, tende triage, aeroporti, porti, stazioni ferroviarie”.

Come funziona il test rapido per il coronavirus

Una volta prelevato il campione naso o orofaringeo, da personale sanitario, questo viene inserito in un flaconcino contenente un liquido, ed agitato. Il suo contenuto verrà quindi versato in un altro flaconcino, contenente il reagente che, una volta richiuso, verrà inserito all’interno del sistema VitaPCR™, avviando il processo di analisi. Entro 20 minuti lo strumento rilascia il risultato sul proprio schermo, indicando negatività o positività del campione analizzato.

 “In queste ultime settimane, Menarini Diagnostics ha lavorato incessantemente per riuscire a fornire un aiuto agli operatori sanitari nel contrastare il virus.” – ha detto  Fabio Piazzalunga, direttore generale di  Menarini Diagnostics – “Ritieniamo fondamentale avere soluzioni che permettano la diagnosi di casi positivi riducendo al massimo i tempi, portando lo screening là dove serve ed eseguendolo in modo veloce e con tecnologie accurate. Grazie alla collaborazione con Credo Diagnostics Biomedical, il gruppo Menarini spera di poter dare un supporto sostanziale agli operatori sanitari”. 

 

Trending 5 Aprile, 2020 @ 10:30

La Svezia ha affidato alla responsabilità dei singoli il contenimento del Coronavirus. Può funzionare?

di Forbes.it

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Svezia
(Shutterstock)

Articolo di Carlie Porterfield apparso su Forbes.com

La Svezia sta adottando una strategia più liberale per combattere il coronavirus rispetto ai suoi vicini europei. Mentre i casi confermati e le morti aumentano, alcuni svedesi chiedono al governo di ripensare la strategia del paese.

  • A differenza del resto del continente, le persone in Svezia fino a venerdì erano ancora autorizzate a frequentare i ristoranti, farsi tagliare i capelli e persino mandare a scuola bambini di età inferiore ai 16 anni .
  • Fa tutto parte del piano svedese che si concentra sull’auto-responsabilità mentre il governo rivolge la sua attenzione all’isolamento e al trattamento dei pazienti con coronavirus confermati, oltre che a diffusi ordini di ricovero sul posto .
  • L’epidemiologo capo svedese Anders Tegnell ha espresso scetticismo sull’applicazione di un periodo di blocco prolungato. Sono stati messi al bando assembramenti di 50 o più persone e agli svedesi è stato detto di evitare viaggi non necessari, ma si tratta di restrizioni relativamente rilassate rispetto ad altri paesi europei che stanno chiudendo le scuole e limitando la circolazione quotidiana .
  • Il governo ha invece enfatizzato una serie di linee guida, come incoraggiare un aumento del lavaggio delle mani, il distanziamento sociale e la limitazione dei contatti con persone vulnerabili, come quelle con più di 70 anni.
  • I numeri recenti mostrano che gli svedesi sembrano seguire le linee guida sul distanziamento sociale anche quando non sono richieste dalla legge. Il numero di passeggeri sui trasporti pubblici nella capitale è diminuito della metà , e i sondaggi indicano che la metà dei residenti sta lavorando da casa.
  • Tuttavia, alcuni critici affermano che le persone hanno bisogno di linee guida più rigorose da seguire poiché sia ​​le morti che i nuovi casi sono aumentati nell’ultima settimana. Il mese scorso, oltre 2.000 accademici hanno firmato una lettera aperta  per chiedere misure più severe da parte del governo.

Citazione cruciale: “È importante avere una politica che possa essere sostenuta per un lungo periodo, il che significa rimanere a casa se si è malati”, ha detto Tegnell . “Bloccare le persone a casa non funzionerà nel lungo termine. Prima o poi le persone usciranno comunque ”.

Contesto di fondo: l’agenzia sanitaria svedese ha segnalato 612 nuovi casi solo venerdì, portando il totale nazionale a circa 6.000. Lo stesso giorno, il bilancio delle vittime ha raggiunto il numero di 333. Tra le 25 e le 30 persone sono morte ogni giorno. Stoccolma ha sperimentato il maggior numero di casi di coronavirus, pari a oltre la metà delle vittime di tutto il paese, secondo Reuters CRI.

A cosa guardare: se i casi di coronavirus aumenteranno nelle prossime settimane. Secondo il Daily Mail, uno statistico in Svezia ha affermato che metà della popolazione potrebbe infettarsi ad aprile.

Fatto degno di nota: secondo i dati di YouGov, la Svezia è il paese meno impaurito dalla pandemia di coronavirus, con solo il 31% dei cittadini che hanno paura “molto” o “un po’” di contrarre il virus.

Trending 4 Aprile, 2020 @ 5:12

Investono 10 milioni nella nuova sede e la mettono a disposizione della Protezione Civile, il gioiello di Damiani

di Eleonora Poggio

Scrivo – per passione – di imprese e finanza.Leggi di più dell'autore
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La nuova sede della manifattura Damiani messa a disposizione della Protezione Civile (Courtesy Damiani)

Una  proposta coraggiosa per fornire una struttura con spazi utilizzabili come ospedale da campo, ricovero per senzatetto, magazzino materiali o tutto ciò che le autorità riterranno utile. E’ quella di Damiani, realtà tutta italiana che dal 1924 produce alta gioielleria, e che coinvolge un grande investimento realizzato dal gruppo e reso disponibile alla collettività in una fase particolarmente difficile per il Paese.

La nuova sede della manifattura Damiani vista dall’alto (Courtesy Damiani)

“Io e i miei fratelli, Guido e Silvia, abbiamo messo a disposizione della Protezione Civile i dodicimila metri quadrati della struttura che abbiamo acquistato lo scorso agosto e che sarà la prossima sede della nostra manifattura a Valenza”, spiega a Forbes.it Giorgio Damiani, vice presidente del gruppo Damiani in rappresentanza della terza generazione della famiglia.  “In questa battaglia dobbiamo essere uniti e ognuno deve fare qualcosa, quel che può,  e come può, per aiutare e sostenere concretamente chi sta lavorando in prima linea per combattere il coronavirus e salvarci.”

Quando è scattata l’emergenza sanitaria, la famiglia Damiani ha scelto di fermare il progetto di ristrutturazione di quell’area di proprietà, che era il Palafiere di Valenza, – oltre 10 milioni di euro di investimento previsto nel complesso per realizzare non solo la manifattura, ma anche un centro di sviluppo, un museo e una scuola orafaperché prosegue Giorgio Damiani “nonostante fossimo pronti a partire con i lavori, per poter entrare nella nuova fabbrica il prossimo fine anno 2021, ovviamente tutto si è fermato, a causa del coronavirus e del conseguente Dpcm che ha imposto la chiusura delle fabbriche. Dunque, abbiamo ritenuto di offrire la nostra solidarietà, e ciò che di concreto avevamo pronto, subito, per la lotta al Covid19”.

Giorgio Damiani (Courtesy Damiani)

L’ex Palafiere che ospiterà la nuova manifattura Damiani, si colloca nel distretto orafo di Valenza,  all’ingresso della città, ed è raggiungibile dai caselli autostradali di Tortona, Castelnuovo Scrivia ed Alessandria Est. In una posizione strategica. Non solo un impegno per la provincia piemontese più colpita dal Covid19 dunque.

Oltre alla struttura disponibile subito, Damiani ha lanciato  un piano d’intervento articolato su diverse iniziative di numerosi ospedali in tutta Italia. E a tutti i medici e gli infermieri impegnati senza sosta nell’ospedale Covid19 di Tortona, crocevia con la Lombardia e simbolo della lotta al contagio ha fatto omaggio di un gioiello Bliss – brand del gruppo Damiani- perché, prosegue Giorgio Damiani, “vogliamo che arrivi il nostro messaggio di sostegno, apprezzamento e ringraziamento per quanto stanno facendo ininterrottamente, con anima e cuore, per curare i nostri malati. Sarà un piccolo dono da parte della nostra famiglia, che include e rappresenta poi anche i nostri dipendenti, collaboratori e clienti.”

Clienti dei marchi del gruppo per i quali Damiani farà anche da collettore perché “abbiamo in corso una raccolta fondi a favore degli enti attivi nella lotta al Covid19.  A fronte dell’acquisto di un gioiello Damiani o Salvini, oppure anche un oggetto Venini, nelle specifiche piattaforme dei brand e attraverso l’e-commerce Rocca, o anche investendo in un diamante Calderoni, l’azienda attiverà ulteriori donazioni che potranno essere devolute all’ente scelto dal cliente finale per sostenere, per esempio, l’istituto ospedaliero del proprio territorio.”

Un’attenzione particolare che si estende su vari fronti e che Damiani rivolge anche ai propri collaboratori che Giorgio Damiani definisce “la nostra famiglia allargata, le persone che ci hanno permesso di realizzare creazioni di arte orafa o vetraria”; per ognuno di loro è stata attivata un’assicurazione che potrà rappresentare un aiuto concreto in caso di coinvolgimento diretto nell’infezione, sia che si tratti di ricovero, convalescenza o necessità di servizi e assistenza domiciliari.

“Damiani ha ricevuto messaggi di vicinanza concreta e di solidarietà dal nostro network e dal mondo. Grazie a questi contatti stiamo anche reperendo mascherine e DPI da destinare agli ospedali.  L’Italia è ben voluta e gode di simpatia. Occorre ora anche la sensibilità del Governo e la sua volontà di assistere e sostenere le imprese concretamente perché, anche se non ci auguriamo ricapiti una situazione di questa gravità, di fronte a stati di necessità le imprese italiane e gli imprenditori stanno dando segnali importanti nonostante le difficoltà. Spetta al Governo fare anche la sua parte, in primis riducendo la burocrazia e anche attivando attività, fondi e facilitazioni, agevolazioni fiscali ed economiche a supporto delle imprese e degli imprenditori italiani.” Conclude Giorgio Damiani, fiducioso.

 

Podcast 3 Aprile, 2020 @ 3:00

Le relazioni al tempo del coronavirus – PODCAST

di Forbes.it

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Office of Cards con Davide Cervellin è il podcast italiano che spiega come avere successo ed essere felici nelle grandi aziende (e nella vita). Con i trucchi e le tecniche dai migliori manager per raggiungere il successo. Un’occasione davvero unica, in questo particolare momento di prova – come sono tutti i podcast di Forbes.it -, per fermarsi, ascoltare e trovare qualche spunto per il futuro. In questa puntata la recensione di “Come trattare gli altri e farseli amici”, un classico della letteratura sullo sviluppo personale scritto da Dale Carnegie.

Ascolta e scarica Office of Cards nella sezione di Forbes.it dedicata ai podcast, sulla piattaforma Spreaker, su Spotify su Apple Podcast e Google Podcast.

Tecnologia 3 Aprile, 2020 @ 2:24

Facebook lancia Community Help, con un video che emoziona

di Simona Politini

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Facebook

Never lost, è questo il titolo che Facebook ha scelto di dare al video realizzato per lanciare Community Help, un servizio che punta a rendere più facile per le persone richiedere o offrire aiuto all’interno della propria comunità durante l’emergenza coronavirus: “Un posto dove le persone possono chiedere o offrire aiuto ai vicini, come il volontariato per consegnare generi alimentari o donare a una raccolta di cibo locale o a una raccolta fondi”, come riporta il comunicato ufficiale.

Il video, condiviso dallo stesso Mark Zuckerberg sul proprio profilo facebook, vuole lanciare un messaggio di speranza: “Non ti sentirai mai perso se ci potremo ritrovare gli uni con gli altri”. Immagini che toccano le corde più profonde del nostro cuore scorrono sotto la voce soul della poetessa britannica Kate Tempest che recita la sua poesia del 2019 “People’s Faces” accompagnata dalle note di un pianoforte, è il mix vincente di un video che sulla pagina ufficiale di Facebook all’interno della stessa piattaforma ha già ricevuto più di 200.000 reazioni, oltre 11.000 commenti, e più di 60.000 condivisioni. Un minuto e mezzo di pure emozioni che ci fanno sentire tutti più vicini, tutti meno soli, in questa tragedia mondiale.

In realtà la Community Help di Facebook esiste già dal 2017, come strumento a disposizione delle persone per aiutarsi a vicenda a seguito di catastrofi naturali o causate dall’uomo, ma ora viene riproposta per dare un supporto durante la crisi sanitaria. Ad oggi è possibile accedere a Community Help passando per il Centro informazioni sul COVID-19 di  Facebook  o tramite il link facebook.com/covidsupport (non attivo dall’Italia). Attualmente  il servizio è in fase di implementazione negli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, in Australia e in Canada sarà lanciato nei prossimi giorni, e si sta lavorando per renderlo accessibile in più Paesi nelle prossime settimane. L’immagine di una Piazza Navona drammaticamente bella nella sua desolazione inserita all’inizio del video Never Lost lascia pensare che il servizio sarà attivato anche in Italia.

Trending 3 Aprile, 2020 @ 12:23

La mossa di Luxottica per i dipendenti: retribuzione al 100% più bonus, poi si recupererà ad agosto

di Massimiliano Carrà

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luxottica risponde al coronavirus: ecco le misure per i dipendenti
Leonardo Del Vecchio, presidente di Luxottica

Bonus, cassa integrazione al 100% e riduzione degli stipendi dei manager. Sono queste alcune novità aziendali che ha apportato Luxottica per rispondere alla crisi sanitaria ed economica dettata dalla pandemia da coronavirus.

Dopo Ferrero, quindi, anche il gruppo di Leonardo Del Vecchio, uno degli uomini italiani più ricchi al mondo, ha deciso di premiare i suoi dipendenti più instancabili e che percepiscono uno stipendio più basso rispetto a quello dei manager a cui invece è stato chiesto un sacrificio economico. 

Come si legge nel comunicato ufficiale diffuso da Luxottica, oltre a queste tre misure, l’azienda ha deciso di rivedere la “riduzione del periodo di chiusura collettiva di agosto, che passerà da tre settimane alla sola settimana di Ferragosto, per supportare la progressiva ripresa delle attività”.

Le misure aziendali di Luxottica contro il coronavirus

Entrando nel dettaglio delle misure aziendali anti-coronavirus adottate da Luxottica, il gruppo sottolinea che “investe sul welfare contro la pandemia COVID-19, per ridare sicurezze alle persone e rinforzare il senso di comunità tra tutti i dipendenti del Gruppo”.

Di conseguenza, per “sostenere le fasce di popolazione aziendale più colpite dall’emergenza”, Luxottica e Leonardo Del Vecchio hanno deciso di:

  • integrare al 100% la retribuzione netta mensile di tutti i dipendenti che, nell’ambito della gestione dell’emergenza e per effetto della sospensione delle attività, dovranno accedere alla cassa integrazione prevista dal Decreto “Cura Italia”. L’integrazione “COVID-19” sarà corrisposta con la busta paga del mese di competenza.
  • Per tutta la durata del periodo di cassa integrazione, l’azienda riconoscerà un “contributo welfare” di 500 euro netti mensili per tutti i dipendenti che saranno chiamati a prestare servizio all’interno delle sedi del gruppo in Italia. Il contributo sarà erogato in beni e servizi a sostegno delle esigenze sociali e assistenziali dei singoli, e sarà calcolato sulle giornate effettivamente lavorate.
  • la riduzione del periodo di chiusura collettiva di agosto, che passerà da tre settimane alla sola settimana di Ferragosto, per supportare la progressiva ripresa delle attività. A tutti i dipendenti saranno comunque garantite due settimane consecutive di ferie e un’ulteriore terza settimana da programmare secondo alcune condizioni organizzative.
  • la volontà, ai fini del calcolo del premio di risultato annuale, di estendere per tutto il periodo della cassa integrazione lo scomputo delle assenze per malattia certificata delle alte e basse vie respiratorie, con sintomatologia riconducibile a COVID-19.
  • il gruppo dirigente di Luxottica aderirà su base volontaria alla riduzione dello stipendio per tutto il periodo dell’emergenza, in linea con l’autoriduzione del 50% del compenso dell’Amministratore Delegato del Gruppo Francesco Milleri.
Business 3 Aprile, 2020 @ 11:34

Bezos dona 100 milioni alle banche del cibo in risposta al Covid-19 (e agli scioperi nei magazzini)

di Forbes.it

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Articolo di Angel Au-Yeung pubblicato su Forbes.com

Jeff Bezos ha annunciato giovedì via Instagram che donerà 100 milioni di dollari a Feeding America, organizzazione no profit che gestisce una rete di banche del cibo e centri di solidarietà che operano in tutto il Paese.

“L’emergenza alimentare è un problema rilevante nella quotidianità di molte famiglie americane e purtroppo il Covid-19 lo sta amplificando ancor di più”, ha scritto Bezos in un post sul social. “Banche del cibo e centri di solidarietà si approvvigionano in larga parte grazie ai surplus prodotti dall’industria del food. Per esempio, sono molti i ristoranti che donano il cibo in eccesso. Ma in questo tempo di distanziamento sociale i ristoranti sono chiusi e tanti altri canali che rappresentano fonte di approvvigionamento sono fermi. A peggiorare le cose c’è il fatto che, mentre le forniture scarseggiano, le richieste rivolte alle banche del cibo sono in aumento”.

Bezos ha spiegato che i 100 milioni donati verranno distribuiti attraverso l’intera rete nazionale di banche del cibo dell’organizzazione.

La donazione segue le dure critiche rivolte al fondatore di Amazon per come ha gestito la pandemia da coronavirus all’interno della sua società, dopo i casi di impiegati nei magazzini diagnosticati positivi al virus.

Il 30 marzo i lavoratori del magazzino di Amazon a Staten Island, il centro di smistamento che serve la città di New York, sono scesi in strada per protestare contro quello che da loro è stato ritenuto un vero e proprio fallimento nell’adeguare la compagnia alle misure di sicurezza. Compresi il fallimentare sistema di comunicazione della positività di colleghi e l’inadeguata sanificazione dei magazzini.

Bezos non ha risposto in persona e pubblicamente alle critiche, ma Amazon ha pubblicato un post sul blog aziendale il 2 aprile, in cui la società annuncia l’adozione di ulteriori precauzioni come il controllo della temperatura all’ingresso di un numero selezionato di magazzini e l’imminente arrivo di nuove mascherine N-95 sempre per un numero selezionato di siti.

Contemporaneamente alla pubblicazione del post sul profilo di Bezos in cui viene annunciata la donazione da 100 milioni di dollari, il Guardian pubblica un articolo firmato da Chris Smalls, ex responsabile del magazzino Amazon a Staten Island, licenziato – a suo dire – per aver partecipato allo sciopero.

Business 3 Aprile, 2020 @ 9:02

Strategie per il dopo Covid-19: la leva del prezzo in tempi di incertezza

di Forbes.it

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di Federico Quarato

Spesso le aziende reagiscono a momenti difficili sul mercato con un forte taglio dei costi, una misura alla quale imprenditori e top manager ricorrono anche nelle fasi di incertezza economica, come quella in corso. Ma se la gran parte delle imprese che sono uscite dalla crisi del 2009 avevano già pesantemente armeggiato con la cesoia sui costi superflui, è altresì vero che le realtà produttive nate e cresciute nello scorso decennio hanno scelto probabilmente di essere da subito snelle alla voce dei costi. Per questo, concentrarsi sulla strategia di pricing, una disciplina che ha il potere di creare un vantaggio competitivo e stimolare la crescita durante i periodi di stagnazione, può diventare un asso nella manica delle aziende.

Anche perché il pricing, è un fattore molto più impattante dei costi. Infatti, se fossero enunciati i principi fondamentali del pricing, il primo sarebbe certamente quello ben riassunto da Mc Kinsey & Co. Il gigante della consulenza strategica ha messo in relazione volume, costi e prezzo, dimostrando come, in un conto economico medio, un aumento del prezzo dell’1%, a volumi stabili, genererebbe un aumento dell’8% degli utili, con un impatto di quasi il 50% superiore a quello di una riduzione dell’1% nei costi variabili e più di tre volte maggiore dell’impatto di un aumento dell’1% del volume.

Prevedere l’impatto di questo cigno nero sull’economia delle imprese non è di facile lettura per un imprenditore o un top manager, perché per la gran parte dei settori colpiti incidono due fattori: l’assenza totale della domanda che non ha precedenti nella storia recente e il tempo di ritorno alla normalità, che è del tutto incerto.

Secondo i consulenti di Bain & Company tra i settori più colpiti, oltre a quelli di più immediata intuizione, il manifatturiero, l’export, il turismo e i trasporti, ci saranno anche l’automotive e il settore assicurativo.

Nel paper “Beyond the Coronavirus Crisis: Prepare Now”, Bain sconsiglia l’approccio “wait-and-see” delle aziende, definendola come la scelta più sbagliata da prendere in tempi incerti. Nel pricing questo approccio ha infatti il rischio di sottovalutare tre fattori: le preferenze dei consumatori che possono modificarsi durante questi avvenimenti, l’elasticità della domanda che può cambiare in maniera residuale o sostanziale e i competitor, che potrebbero essere già pronti all’azione con una nuova strategia.

E se stare fermi non è una saggia decisione, come agire?

Il colosso della consulenza strategica Boston Consulting Group ha pubblicato nel 2009 un paper: “Crisis Pricing for the Downturn and After” la cui lettura, in queste settimane potrebbe essere utile a quelle imprese che hanno individuato nel pricing una leva per reagire a questa situazione.

Secondo BCG, nei mercati in cui c’è un leader che detiene elevate quote di mercato, in condizioni come quelle odierne, il rischio è che i player minori riducano aggressivamente il prezzo per erodere velocemente quote di mercato al competitor più forte. Azione che un leader di mercato non sarà mai incentivato a fare, perché riducendo in maniera evidente i prezzi guadagnerebbe poco in termini di nuove quote di mercato, inficiando per contro il proprio fatturato.

Le aziende con elevati costi variabili rispetto a quelli fissi possono invece guadagnare quote di mercato abbassando i prezzi. Per fare ciò, è necessario che il vantaggio in termini di costi sia pari almeno al 10%-20% rispetto al mercato, così da poter ingaggiare una guerra di prezzi a lungo termine.

In alcuni settori, come quello dei trasporti, le variazioni di prezzo sono trasparenti per consumatori e competitor. Questo implica che la riduzione dei prezzi da parte di un player comporti un’immediata reazione dei consumatori che “pretenderanno” un adeguamento simile da parte degli altri attori del mercato.

Quando la guerra di prezzo generata da questi momenti è inevitabile, come appena visto, secondo i consulenti di BCG esistono tre possibili strade:

Giocare in attacco: quando i competitor sembrano intenzionati ad abbassare i prezzi, si potrebbe scegliere di giocare d’anticipo ed essere i primi a farlo. Prima di decidere di intraprendere questa strada è necessario però analizzare in profondità le voci di costo e il proprio posizionamento nei confronti dei concorrenti, per comprendere il reale potenziale dell’azione di riduzione del prezzo, a breve e a lungo termine.

Giocare in difesa: una strategia che dipende principalmente dalla dimensione della propria quota di mercato e dal grado di frammentazione del mercato stesso. La scelta di optare per una difesa del proprio posizionamento di prezzo può avere un senso in situazioni di mercato ampiamente controllabili. Ad esempio, alcune aziende potrebbero decidere di produrre versioni low-price dei propri premium brand, da lanciare in risposta ad eventuali riduzioni di prezzo dei competitor.

Evitare di combattere direttamente: laddove è possibile adottare un nuovo modello di pricing, si può scegliere di adattare il proprio business model ai bisogni dei propri clienti, che sono cambiati nel momento della crisi. È il caso del mercato dei beni durevoli, dove un deciso cambio di approccio al consumo del cliente ha spinto le aziende a mettere a terra nuovi revenue model basati sul leasing o sul noleggio.

In questa fase, il pricing è fondamentale per l’obiettivo del mantenimento o dell’incremento della quota di mercato. Mettere a punto una tattica per rispondere ad ognuna di queste sfide è il modo migliore per trovarsi nella posizione vincente quando arriverà la ripresa. E infatti anche uno dei più celebri investitori al mondo, Warren Buffett, non ha mai fatto mistero del suo debole nei confronti della scienza del pricing dichiarando: “Nelle valutazioni per l’acquisizione di un’azienda la prima cosa da esaminare è quanto sia forte nella gestione del pricing”.

 

Trending 3 Aprile, 2020 @ 9:01

Chatbot e video-visite, il Coronavirus si batte anche così. Il caso Paginemediche

di Antonio Piazzolla

Studente universitario, mi occupo di giornalismo scientifico.Leggi di più dell'autore
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“Accanto in sicurezza”, è l’iniziativa dell’italiana Paginemediche per assistere medici e pazienti, supportando le pubbliche amministrazioni per l’emergenza Covid-19.

La piattaforma, da sempre molto attiva nella salute digitale, ha infatti adeguato i propri servizi in vista dell’emergenza Covid-19, sempre nel rispetto della privacy e delle misure di prevenzione e controllo della pandemia, grazie ad esperienze e competenze medicali e tecnologiche ventennali. Una di queste è la infochat Coronavirus, già attiva sul sito istituzionale della Regione Lombardia, dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia Autonoma di Trento, e su #IoRestoACasa, con oltre 64.000 utilizzi.

Visite in sicurezza con la telemedicina

E’ inoltre attiva la piattaforma di telemedicina #TiVideoVisito che connette in sicurezza medici e pazienti, senza l’utilizzo di device, per individuare prontamente i segnali di allerta.

Il paziente che accede al servizio potrà contare sul consulto di un gruppo di esperti, guidati dal dottor Emanuele Urbani chief product officer di Paginemediche, medico impegnato costantemente nel ricodificare il rapporto medico–paziente nel segno della tradizionale fiducia e “vicinanza”, ma nella tutela della salute di entrambi, riducendo il più possibile i momenti di contatto fisico e sostituendoli con incontri virtuali e rilevazioni a distanza sulla base delle linee guida del ministero della Salute, del portale di Epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità e delle esigenze degli italiani.

“Chatbot e Video-visita sono due servizi di telemedicina che possono aiutare molto i medici, le strutture ospedaliere, gli ambulatoriali e gli stessi pazienti a gestire la diffusa paura legata al contagio da coronavirus; in particolare offrono un ‘pre-triage’ specifico a servizio dell’intera popolazione. Inoltre, il servizio di video sisita, con l’aumento dei casi COVID-19 sintomatici in gestione domiciliare, può essere un valido sostegno per il monitoraggio dei parametri – ci ha spiegato il dottor Urbani.

Cosa offre e come funziona #TiVideoVisito?

Il servizio permette di gestire il paziente a domicilio mediate strumenti quali video visite, strumenti di trasmissione dei dati per il monitoraggio manuale o con strumenti di telemedicina integrabili (vale a dire saturimetri, ECG, misuratori della PA) ed il sistema è in grado di creare alert automatici in caso di evoluzione peggiorativa del quadro clinico il quale, mediante SMS o email, avvisa il proprio medico di famiglia e il paziente così che – in caso di criticità – l’intervento del medico sia tempestivo così come l’invito rivolto al paziente per contattare il 112.

E’ possibile inoltre prenotare una visita attraverso l’app Visitami, fissando un appuntamento con un medico, nella fascia oraria e nel luogo prescelto. In caso di Coronavirus, il medico che gestisce una chiamata per COVID-19 ha a disposizione tre possibili azioni per procedere: domiciliazione forzata per casi sospetti e quindi monitoraggio in quarantena, visita a domicilio e visita in ambulatorio. Un modello di gestione notevole perché la rilevazione dei dati dei pazienti a domicilio può essere gestita direttamente dal paziente o dal medico per suo conto, mediante il modulo di auto-misurazione COVID-19. In che modo? Sulla piattaforma Paginemediche, il paziente si può automonitorare seguendo le linee guida e avvalersi del supporto del medico/ centro servizi e, in caso di necessità, il medico può aiutarsi con la video visita (anch’essa gratuita) per monitorare meglio il paziente. Qualora le condizioni del paziente dovessero peggiorare, viene attivato un sistema di alert sulla base delle linee guida SIMG per l’indicazione al ricovero a medico e paziente secondo il protocollo.

Il servizio di telemedicina #TiVideoVisitoè gratuito e, in pochi giorni, ha già raccolto oltre 1.000 adesioni di medici e ha realizzato oltre 700 video consulti. Il servizio è stato realizzato in collaborazione con CMMC (Cooperativa Medici Milano Centro SC) e GST (Gestione Servizi Territoriali Socio-Sanitari Scpa) Rete Servizi Lombardia, medici e pediatri di libera professione di Milano e Varese.

Come funziona la chatbot?

La chatbot, attiva 24 ore, sette giorni su sette, si basa sulle linee guida del ministero della Salute, nel rispetto della privacy, ed è sempre disponibile per capire come comportarsi in caso di sintomi da Covid-19. In funzione sin dall’inizio dell’emergenza, ha aiutato italiani e operatori medici indirizzando con competenza chi aveva sintomi sospetti, registrando ben 64.000 compilazioni. La chat è disponibile sul sito della Regione Lombardia, su Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia Autonoma di Trento e su iorestoa.casa, oltre che sul sito https://www.paginemediche.it/coronavirus.

Cliccando sull’icona “Info-chat Coronavirus”, l’utente potrà interagire attraverso una schermata di dialogo e – con una serie di brevi domande – indagherà sui comportamenti considerati a rischio e gli eventuali sintomi manifesti; infine l’insieme delle risposte fornirà all’utente un parere sui possibili gradi di rischio (da nullo a sospetto contagio) e delle indicazioni sul come agire per salvaguardare la propria salute.

Come funziona il monitoraggio in quarantena?

Per prima cosa vengono valutate le condizioni del paziente messo in quarantena, capendo se ha bisogno di essere seguito fisicamente a domicilio perché non è abile, è solo oppure non dispone di strumenti di misurazione dei valori; si valuta se invece è in grado di effettuare le misurazione e/o ha gli strumenti necessari per farlo ma non è in grado di o utilizzare strumenti web (come nel caso di molte persone anziane) ed infine se è abile o è supportato da caregiver in grado di trasmettere le misure al Medico.

Nel primo caso saranno gli operatori che si recheranno fisicamente a domicilio del paziente ad aiutarlo ed effettuare le misure e raccogliere i dati nelle schede di rilevazione. Nel secondo caso la rilevazione, per quanto possibile sarà effettuata telefonicamente mentre nell’ultimo il medico potrà gestire parte dei suoi assistiti con strumenti agili che gli consentiranno tenerli sotto controllo e di intervenire in situazioni di criticità ottimizzando il proprio tempo nella gestione delle varie tipologie di pazienti.